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Riaprirà oggi alle 18 la storica sede del Pd dell’Aquila in via Paganica 3, in centro storico. All’iniziativa parteciperà anche l’ex segretario nazionale del Pd Walter Veltroni. Una sede storica, che ha ospitato i dem fino al 6 aprile 2009 , e ancor prima il Pci, poi Pds e Ds.

“E’ un evento importante che ci carica di emozioni e responsabilità, lo è per tutta la città”, ha detto il segretario del Pd cittadino Stefano Albano, che ha partecipato alla conferenza stampa con tra gli altri il capogruppo Stefano Palumbo e l’ex presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti………………………………….

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“Basterebbe poco eppure anche quel poco manca. È comprensibile che non si riesca a garantire l’illuminazione nella parte del centro storico ancora da ricostruire, ma il buio che avvolge le strade limitrofe a Palazzo Camponeschi, da qualche settimana tornato ad essere sede del rettorato, è davvero demoralizzante per tutti quei dipendenti dell’Università degli studi dell’Aquila che con entusiasmo sono tornati a lavorare in centro storico”.

A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Stefano Palumbo. “Ogni aquilano è consapevole che dovrà convivere ancora per qualche anno con i disagi di una città in ricostruzione – riconosce Palumbo – ma vi sono interventi che vanno garantiti per dignità e regole che vanno stabilite per una migliore e più civile convivenza”……………………….

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L’AQUILA – “Basterebbe poco eppure anche quel poco manca. È comprensibile che non si riesca a garantire l’illuminazione nella parte del centro storico ancora da ricostruire, ma il buio che avvolge le strade limitrofe a Palazzo Camponeschi, da qualche settimana tornato ad essere sede del rettorato, è davvero demoralizzante per tutti quei dipendenti dell’Università degli studi dell’Aquila, che con entusiasmo sono tornati a lavorare in centro storico. La risoluzione di questi, come di tanti altri piccoli dettagli che comportano disagi quotidiani a tutti gli utenti che a vario titolo vivono il centro storico, è l’unica risposta possibile per ribaltare la percezione di incuria e di anarchia diffusa ormai in tutti gli aquilani”.

È quanto si legge in una nota di Stefano Palumbo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale……………………………

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Lunedì 12 novembre alle 9 si riunirà il Consiglio comunale per terminare la discussione interrotta bruscamente a causa della mancanza del numero legale da parte della maggioranza durante l’ultima assise civica. Eppure, “lunedì mattina c’è in concomitanza anche un’altro appuntamento – sottolinea il Pd dell’Aquila – che riteniamo importante e determinante per i destini della città: la manifestazione organizzata dalle Regioni Lazio e Abruzzo alla stazione Tiburtina, per protestare contro la delibera della Raggi che prevede lo spostamento del terminal bus ad Anagnina, una decisione che allungherebbe di almeno un’ora la possibilità di raggiungere Roma, un colpo durissimo per i pendolari e una prospettiva di mortale isolamento per il nostro territorio”………………

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“È ormai del tutto evidente che l’attuale governo sia sempre più distante dalle necessità e dalle esigenze del nostro territorio. Anche in passato noi aquilani abbiamo avuto a che fare con decisori nazionali poco attenti riguardo le nostre vicende, ma mai un governo si era dimostrato così sordo e volutamente distante”.

L’ennesima denuncia è affidata al segretario cittadino del Pd, il consigliere Stefano Albano, e al capogruppo dem in Consiglio comunale, Stefano Palumbo. Che aggiungono: “Il panorama sulla ricostruzione lo descrive bene. Quello che però desta ancora maggior preoccupazione è l’atteggiamento che l’amministrazione ha condotto finora: è ormai evidente che c’è un problema gigantesco nelle relazioni fra Comune e governo. C’è un problema relativo all’ottenimento dei risultati da parte di chi come Luigi D’Eramo fa parte di entrambe le maggioranze, quella aquilana e quella nazionale, e che quindi più di tutti dovrebbe fare da collegamento in difesa della città. C’è un’evidente imbarazzo poi del Sindaco ogni volta che si presenta la necessità di incalzare il governo in difesa della città”…………………………….

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Il Governo taglia i fondi per il 5G. Polemica nelle città coinvolte nella sperimentazione, tra cui L’Aquila.
Un dispetto, uno sgambetto, una pugnalata alle spalle. Così viene definita dalle 5 Regioni destinatarie della sperimentazione del 5G, tra cui L’Abruzzo, il taglio dei 100 milioni stanziati dal ministero per lo Sviluppo economico della passata legislatura a sostegno del grande progetto di sviluppo della quinta generazione della rete mobile, la cosiddetta “Internet delle cose”. La notizia che il Mise abbia deciso di dirottare altrove quei fondi ha provocato una levata di scudi trasversale con una reazione a catena. Se da un lato l’europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello dice che “la scelta del Governo di tagliare i fondi dimostra quanto poco interesse ci sia per lo sviluppo del Sud”, dall’altro lato Francesco Boccia, deputato del Pd, lancia l’allarme: “Aver tagliato senza alcuna motivazione le risorse per gli investimenti sperimentali per le città di Bari, L’Aquila, Matera, Milano e Prato, è gravissimo perché ferma in corsa programmi avanzati ad alta innovazione tecnologica”……..

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“Che Roberto Tinari, presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, figura di rappresentanza dei cittadini, terza per definizione, di garanzia delle istituzioni, entri a gamba tesa nella delicata vicenda del processo per l’omicidio di Stefano Cucchi è francamente grottesco. Non c’era decisamente il bisogno del Tinari pensiero in una vicenda così dolorosa, carica di implicazioni e sofferenza. Vista tuttavia la presa di posizione del Presidente del Consiglio comunale è indispensabile chiarire che le sue parole non ci rappresentano”.

A scriverlo sono i consiglieri d’opposizione Stefano Albano, Stefano Palumbo, Elisabetta Vicini, Carla Cimoroni, Paolo Romano, Elia Serpetti, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio e Giustino Masciocco che replicano, così, al comunicato diffuso nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio comunale che aveva voluto testimoniare la sua “solidarietà, umana e politica, al generale Giovanni Nistri, accusato dalla signora Ilaria Cucchi di aver espresso pregiudizi negativi contro i tre pubblici ufficiali che hanno testimoniato a favore di Stefano Cucchi”……

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Ha superato in pochi minuti le 500 firme la petizione lanciata da un gruppo di cittadini aquilani su Change con lo scopo di raccogliere il maggior numero di adesioni in favore della prosecuzione del Festival della Partecipazione nella città in cui è nato, a L’Aquila.

“Alcune incomprensioni ed incertezze nel contesto locale potrebbero causarne un trasferimento in altra città. Le associazioni organizzatrici prenderanno a breve una decisione su questo punto”, spiegano i promotori. “La città dell’Aquila sta attraversando un delicato e complicato processo di ricostruzione, che interessa gli elementi fisici ma anche lo sviluppo urbano, economico, sociale, culturale. I mutamenti indotti dal sisma mettono al centro temi come l’assetto urbanistico, la mobilità, l’organizzazione e la qualità del sistema dell’istruzione, l’assistenza sanitaria, che hanno implicazioni dirette sulla nostra vita privata e sulla sfera pubblica. Hanno implicazioni dirette nel modo in cui, come cittadini, ci rapportiamo con le istituzioni”………………………

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L’AQUILA – “Prima le ripetute, false, rassicurazioni fornite agli organizzatori, poi lo sgarbo istituzionale consumato con la sua intenzionale assenza a tutti gli eventi organizzati, infine una nota piccata, pretestuosa e misera di contenuti per sancire definitivamente la sua contrarietà al Festival della Partecipazione. L’atteggiamento ostruzionistico di Biondi sull’organizzazione di questo evento, per quanto incomprensibile possa apparire, è ormai noto”.

Lo dice in una nota il capogruppo del Partito democratico al Consiglio comunale dell’Aquila Stefano Palumbo.

“Ho evitato di far polemica prima, consapevole di quanto sarebbe stato poco opportuno inquinare il clima di una manifestazione di respiro nazionale e non voglio farla oggi con il sindaco, che chiede, non avendo la capacità di capirlo da solo, quali siano i vantaggi che il Festival della Partecipazione reca al territorio, in risposta oltretutto ad un’associazione che non ha chiesto banalmente solo più soldi, ma un contributo intellettuale da parte dell’amministrazione”…………………………………..

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L’AQUILA – “Finisce questa mattina all’alba, il triste ed indecente spettacolo cui noi aquilani siamo stati costretti ad assistere nei giorni scorsi. Biondi, con un post su Facebook, fa sapere che non sarà lui il candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione. Ciò che desta incredulità e sconforto, però, è il tentativo di Biondi di cambiare la realtà a suo piacimento, provando, addirittura, ad uscire da eroe da una situazione che lo ha visto invece triste protagonista in queste settimane”.

Lo affermano in una nota i consiglieri comunali del Partito democratico dell’Aquila Stefano Albano, segretario comunale del partito, e Stefano Palumbo, capogruppo……………………………..

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