Collaboriamo tutti per L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2021

L’Aquila è la seconda città italiana per numero di associazioni (culturali e non) riconosciute e questo appare chiaramente soltanto sfogliano la lista degli eventi che piccoli e grandi teatri, associazioni musicali e altre, organizzano settimanalmente. La volontà di fare cultura e discuterne è evidente, ancor di più alla luce degli accadimenti degli ultimi giorni, il che dovrebbe indurre chiunque amministri la nostra città a farne una mission.

A tale riguardo, è apprezzabile il fatto che l’amministrazione comunale sia a lavoro per la redazione del dossier di candidatura dell’Aquila come Capitale Italiana della Cultura 2021. Sicuramente gli uffici potranno giovarsi dell’esperienza fatta nel 2012 per non ripetere gli errori del passato, quando non si riuscì nell’intento di strappare la candidatura, ancora più ambiziosa, di Capitale Europea della Cultura 2019; oggettivamente i tempi non erano ancora maturi e ad ogni modo, alla fine, ogni cosa torna utile.

In questi due anni e mezzo di governo Biondi, sono stato probabilmente la voce più in opposizione al Sindaco, tale è il ruolo che gli elettori mi hanno assegnato e che intendo esercitare fino in fondo, con rispetto ma senza sconti. Anche per una questione ideologica che ci distanzia su molti temi; non si può convergere sempre, perché vorrebbe dire che o non hai idee, o le tue idee valgono così poco da poter essere sempre sottese all’opportunità o, peggio ancora, all’opportunismo. Tant’è che proprio sul tema della cultura mi sono scontrato con Biondi in tante occasioni, non condividendo l’atteggiamento di censura o di ostruzionismo da lui adottato nei confronti dell’organizzazione del festival della partecipazione, di quello della montagna e per ultimo quello degli incontri che nel cartello delle celebrazioni del decennale doveva rappresentare l’occasione per rivolgere un messaggio di apertura e di ringraziamento dell’Aquila al mondo. Ho contrastato apertamente tutto questo e lo rivendico con orgoglio.

Forse, anche per questo, è stato particolarmente bello per me vedere, tre giorni fa, molte persone accalcarsi all’interno e all’esterno della libreria Colacchi, tanto da consigliarmi, nonostante fossi uno dei firmatari dell’invito alla Barbagallo, di evitare un mio intervento affinché la serata non si confondesse troppo con la politica; in fondo tra le tante persone presenti per posizione di parte c’era anche gente intervenuta banalmente per capire e discutere, elementi alla base di ogni approccio culturale.

Credere nel valore della cultura significa però non solo difenderla da atteggiamenti distruttivi ma anche sostenere ogni iniziativa che la promuova. È per questo motivo che intendo dunque offrire la mia sincera collaborazione al sindaco Biondi, mettendo a disposizione ogni strumento a mia disposizione, per sostenere la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2021. Sono pronto, e come me mi auguro tanti altri, a dare una mano per qualcosa di buono per la nostra città, su presupposti però diversi da quelli per cui ci siamo finora inevitabilmente scontrati.

 

Stefano Palumbo

Capogruppo PD in consiglio comunale