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L’AQUILA. La verità è che più passa il tempo e più la questione degli espropri post sisma, a L’Aquila, rischia di diventare un pesante fardello.
La pensano così il consigliere comunale del Pd, Stefano Palumbo e numerosi cittadini aquilani.
Il dopo terremoto ha trascinato con sé il peso di una ricostruzione che stenta, ritardi, sospensioni e sprechi. Per dare una casa a chi l’aveva persa, si è pensato al progetto Case: costruire abitazioni provvisorie (185 palazzine, 4449 alloggi, 7368 isolatori sismici) in città, su terreni che appartenevano a normali cittadini. Si è pensato quindi di espropriare quelle terre per pubblica necessità e di ricompensare i proprietari con lauti indennizzi.
E’ stata istituita la Struttura di Missione Espropri …

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