Una via per Rita Levi Montalcini

Una via per Rita Levi Montalcini

È mia intenzione proporre al Comune dell’Aquila l’intitolazione di una via a Rita Levi Montalcini. Penso sia opportuno farlo innanzitutto ritenendo la ricercatrice torinese, scomparsa nel 2012, meritevole di tale riconoscimento secondo una visione universale, per la sua indiscussa attività di scienziata, e poi secondo una visione locale, per il lavoro che indirettamente i suoi studi porteranno nello stabilimento aquilano dove si produrrà l’Oxervate, medicinale in grado di guarire la cheratite neutrofica, una patologia degenerativa della cornea.

Il medicinale è frutto proprio delle ricerche della Montalcini, premio Nobel della Medicina, e sarà prodotto dalla Dompé nella nostra città: l’azienda milanese vi ha realizzato ad hoc nuove linee di produzione.

Questa proposta nasce inoltre dalla convinzione che gesti simbolici, come questo, rafforzino quella visione politica che vede L’Aquila come città della conoscenza e della ricerca, come centro urbano delle aree interne, capoluogo e capofila dell’innovazione, che ha l’onore di ospitare due Università e centri di ricerca all’avanguardia.

Infine, siccome il futuro si immagina in sogno, si definisce nelle idee e si realizza su solide radici, mi piacerebbe legare questo importante riconoscimento ad un simbolo della ricostruzione post sisma già sognato, pensato e realizzato, intitolando alla ricercatrice il percorso che si svilupperà lungo le mura urbiche cittadine, la cui ultimazione è sollecitata a gran voce da più parti. Sarebbe a mio avviso un segnale importante di una città che intende ricostruirsi orgogliosa del suo importante passato ma anche consapevole del suo ambizioso futuro.

 

Stefano Palumbo